IL BREVETTO ROWIE
Rodi & Wienenberger (ROWI): storia di un grande nome della gioielleria di Pforzheim
Quando si parla di gioielleria “storica” tedesca, Pforzheim è un nome che ritorna spesso: la città è stata per decenni uno dei principali poli europei per la produzione di gioielli, bigiotteria di qualità e componentistica per orologi. In questo contesto nasce e cresce Rodi & Wienenberger (spesso scritto anche Wienerberger in alcune fonti e inserzioni), azienda conosciuta internazionalmente anche attraverso l’abbreviazione ROWI (dalle iniziali dei due fondatori).
Dalle origini ottocentesche fino al declino contemporaneo.
1) Le origini: 1885, una piccola fabbrica che diventa industria
Secondo le ricostruzioni storiche più citate in ambito locale e enciclopedico, Eugen Rodi e Wilhelm Wienenberger fondano l’azienda a Pforzheim il 15 ottobre 1885, partendo con una struttura molto piccola (pochi addetti) e una produzione orientata alla bijouterie (bigiotteria) e ai primi articoli ornamentali.
Il passaggio decisivo avviene quando l’impresa intercetta la grande domanda di fine ’800 per oggetti “preziosi ma accessibili”: materiali non in oro massiccio, ma metalli rivestiti e tecniche di placcatura capaci di offrire resa estetica e durata.
2) L’innovazione chiave: il “Doublé” e i rivestimenti in metallo nobile
Già tra la fine degli anni 1880 e l’inizio del ’900, l’azienda viene descritta come specializzata nella produzione di articoli Doublé (in senso europeo/tedesco: manufatti in metallo con rivestimenti in metallo nobile, spesso laminati o applicati con procedimenti industriali).
Questa scelta tecnica non è un dettaglio: è il cuore del modello ROWI. Il “prezioso accessibile” permette:
grandi volumi (quindi export),
stile aggiornato (anche seguendo le mode),
un posizionamento a metà strada tra gioiello e bigiotteria, spesso di qualità superiore alla media.
Alcune fonti divulgative riportano anche l’adozione di metodi di placcatura “American gold plating” nei primi del ’900, collegandoli alla promessa di mantenere più a lungo la brillantezza dell’effetto oro.
3) Crescita rapida e trasformazione in grande azienda (1890–1911)
Le cronologie aziendali disponibili indicano una crescita molto veloce: ampliamenti successivi degli spazi produttivi e una forte espansione dell’organico già entro fine ’800. Inoltre, l’azienda viene descritta come trasformata in società per azioni (AG) a cavallo tra fine ’800 e inizio ’900.
Nel 1910/11 è citato l’ingresso in un nuovo grande edificio (un fabbricato multipiano), segno di industrializzazione avanzata e domanda internazionale.
4) Tra Jugendstil, gusto decorativo e prime componenti per orologi (1918–anni ’30)
Nel primo Novecento (e poi nel dopoguerra della Prima guerra mondiale) la produzione di Rodi & Wienenberger viene spesso associata a:
gioielli e accessori in linea con i gusti tra Art Nouveau/Jugendstil e successive evoluzioni,
lavorazioni in argento (talvolta marcate 835) e versioni dorate/placcate,
progressiva apertura alla produzione di componenti per orologeria (casse, poi bracciali).
È anche il periodo in cui, nel mercato collezionistico odierno, si trovano bracciali e pendenti attribuiti a Rodi & Wienenberger con caratteristiche stilistiche tipiche della Germania di inizio ’900.
5) La Seconda guerra mondiale: distruzione e ricostruzione
Un passaggio drammatico, comune a molte aziende di Pforzheim: nel 1944 parte degli impianti risulta quasi completamente distrutta dai bombardamenti; le fonti locali e sintetiche insistono sul fatto che la ricostruzione parta rapidamente.
Questo è cruciale per capire la “seconda vita” del marchio nel dopoguerra: ROWI non riparte da zero come piccola bottega, ma prova a tornare industria esportatrice.
6) Il dopoguerra e l’epoca d’oro: Fixoflex, export e marchi di linea (anni ’50–’60)
Nel secondo dopoguerra ROWI diventa famosa non solo per gioielli e accessori, ma soprattutto per i bracciali metallici elastici da orologio (la linea Fixoflex, spesso citata come un successo globale). Le cronologie disponibili parlano di invenzione e brevettazione nei primi anni ’50 e di una diffusione enorme, con centinaia di varianti e volumi elevatissimi.
Parallelamente, continuano le collezioni moda e bijoux: nel mercato vintage compaiono spesso firme/linee collegate, come Floralia, indicata come una delle linee riconducibili a Rodi & Wienenberger AG.
Le fonti arrivano a descrivere l’azienda, intorno al 1960, come presente in moltissimi Paesi e con migliaia di dipendenti, sostenuta da una rete internazionale anche tramite filiali e partecipazioni.
7) Marchi, punzoni e riconoscibilità: “R-ancora-W”, “Doublé”, “Americ.”
Per collezionisti e appassionati, Rodi & Wienenberger è spesso identificabile tramite punzoni e marcature ricorrenti. Tra le più citate nelle descrizioni d’asta e nelle schede di oggetti vintage:
il marchio R + ancora + W (spesso chiamato “R anchor W”),
diciture come Doublé (per indicare la lavorazione/rivestimento),
in alcuni casi Americ. o riferimenti a placcature/laminati.
Queste marcature non sono solo “firma”: raccontano la natura industriale del prodotto e la competenza dell’azienda nei rivestimenti, che è poi ciò che ha permesso a ROWI di competere su scala internazionale tra gioiello moda e accessori durevoli.
8) Dalla maturità al declino: trasformazioni di mercato e chiusura
Come molte realtà manifatturiere europee del settore, ROWI affronta nel lungo periodo pressioni forti: globalizzazione, concorrenza a basso costo, cambiamenti nelle abitudini (orologeria e accessori), delocalizzazioni lungo la filiera. Le sintesi storiche disponibili riportano infine una conclusione netta: la società (nella forma più recente) risulta chiusa dopo insolvenza nel 2019.
9) L’eredità oggi: perché Rodi & Wienenberger interessa ancora
Oggi Rodi & Wienenberger/ROWI vive in tre spazi diversi:
Collezionismo e vintage
Oggetti firmati ROWI o con punzoni “R-ancora-W” circolano in aste e marketplace: pendenti, bracciali, parure, ma anche componenti d’orologeria e bracciali elastici. Storia industriale di Pforzheim
Le cronologie locali ricordano l’azienda come una presenza così forte da lasciare tracce anche urbanistiche e toponomastiche (il cosiddetto “ROWI-Quartier”).Storia delle tecniche “accessibili” del gioiello
Il caso ROWI è un esempio classico di come il valore, nel gioiello, possa nascere non solo dall’oro massiccio ma anche da tecnica, design e produzione, soprattutto nel mondo del laminato/placcato.
Se vuoi, posso anche aggiungere un riquadro “come riconoscere un pezzo ROWI”
Ad esempio: dove si trovano di solito i punzoni, quali diciture sono più comuni (Doublé, 835, ecc.) e come evitare confusioni con marchi simili nel vintage.
Ecco una guida pratica e dettagliata per riconoscere un gioiello o accessorio originale ROWI (Rodi & Wienenberger), pensata per collezionisti, rivenditori e appassionati di vintage.
Come riconoscere un pezzo ROWI (Rodi & Wienenberger)
1) Il marchio più importante: R ⚓ W
Il segno distintivo più affidabile è il punzone composto da:
R
un’ancora al centro
W
Spesso viene indicato come “R anchor W”.
📍 Dove si trova
sul retro di pendenti e spille
all’interno di bracciali
sul gancio o sulla chiusura
all’interno delle casse o sui terminali dei bracciali d’orologio
🔎 Attenzione: il punzone può essere molto piccolo o parzialmente consumato, soprattutto su pezzi molto usati.
2) La dicitura “Doublé”
Molti articoli ROWI riportano la parola Doublé, che indica:
un metallo di base (rame, ottone o lega)
rivestito con uno strato laminato di metallo nobile, spesso oro
➡️ Non è una semplice doratura sottile: il doublé è più resistente e di qualità superiore.
📌 Spesso compare accanto al marchio R⚓W oppure da sola su bijoux e bracciali.
3) “Americ.” o “Amerikaner”
Su alcuni pezzi (soprattutto tra anni ’10 e ’40) può comparire:
Americ.
Amerikaner
Questo indica un tipo di placcatura “stile americano”, molto apprezzata all’epoca per durata e colore dell’oro.
⚠️ Non significa “made in USA”: è un termine tecnico europeo.
4) Argento: il punzone 835
Alcuni gioielli ROWI sono in argento e riportano:
835 → titolo d’argento tipico dell’area tedesca
In questi casi puoi trovare:
835 + R⚓W
oppure solo 835, con stile e manifattura riconducibili all’azienda
📌 L’835 è coerente con produzione tedesca di primo Novecento.
5) Bracciali da orologio: Fixoflex e affini
ROWI è famosissima per i bracciali metallici elastici.
Caratteristiche tipiche:
struttura flessibile “a molla”
acciaio o metallo placcato
incisione ROWI, Fixoflex o R⚓W sul terminale o all’interno
🔍 Molti Fixoflex non riportano “Rodi & Wienenberger” per esteso, ma solo il marchio abbreviato.
6) Stile e periodo: cosa aspettarsi
Riconoscere ROWI significa anche riconoscere il contesto.
| Periodo | Caratteristiche comuni |
|---|---|
| 1890–1915 | motivi floreali, Jugendstil, lavorazioni raffinate |
| 1920–30 | linee più geometriche, Art Déco |
| 1945–60 | bijoux eleganti, bracciali da orologio, design funzionale |
| 1950–70 | Fixoflex, produzione industriale di alta qualità |
Se un oggetto sembra tedesco per stile e manifattura, ma non è oro massiccio, ROWI è sempre un candidato plausibile.
7) Errori comuni da evitare
❌ Confondere ROWI con marchi italiani o francesi
❌ Pensare che “Doublé” significhi falso o senza valore
❌ Cercare solo il nome completo “Rodi & Wienenberger” (quasi mai inciso)
❌ Scartare pezzi non marchiati: alcuni articoli ROWI non erano punzonati, soprattutto quelli destinati all’export
8) Valore collezionistico (in breve)
Il valore dipende da:
stato di conservazione
presenza del punzone R⚓W
periodo (prebellico > dopoguerra)
tipologia (gioiello > bracciale comune)
💡 I pezzi pre-1940 e quelli con design elaborato sono i più ricercati.