PAT.PEND. CHI ERA COSTUI?

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Questa scritta che  spesso si trova incisa, vicino alla firma o al marchio, indica che, prima che venisse introdotto il marchio commerciale, la © di copyright, veniva praticato il sistema dei brevetti.

La registrazione di un brevetto o invenzione, nasce quindi per assicurarsi che altri non la utilizzino come propria. La “Patent System” Americana nasce nel 1790, durante la presidenza di George Washington. Per la prima volta negli Stati Uniti si garantiva la proprietà di un’invenzione del proprio inventore. Il sistema funzionava tramite una serie di verifiche, eseguite su richiesta dall’ufficio competente, e il rilascio del brevetto, detto appunto “patent”, al richiedente. I brevetti venivano indicati con il nome del richiedente, e non con il numero progressivo fino al 1836, data in cui nella sdede dell’Ufficio Brevetti situato al Blodget Hotel di Washington ci fu un enorme incendio e l’intero archivio con oltre 10000 brevetti venne distrutto; nel tentativo di salvare quanto possibile del materiale rimasto, i brevetti recuperati vennero numerati, e questa prassi rimase anche in seguito. Attualmente esistono oltre 5 milioni di brevetti rilasciato, nel tempo, dall’Ufficio Brevetti.

La scritta”pat.pend” fa riferimento proprio ai brevetti; infatti, l’abbreviazione corrisponde a “patent pending”, letteralmente “brevetto pendente” che significa  brevetto in corso di registrazione. Quando si trova questa iscrizione su un pezzo, si sa che ne è stato disegnato un modello depositato all’Ufficio Brevetti, e che al momento della realizzazione del pezzo non era ancora pervenuta risposta. La risposta potrebbe, poi, essere arrivata, e quindi pezzi successivi, dallo stesso design, possono presentare già un numero di brevetto oppure non portarne nessuno inciso sulla propria superficie. Oppure può non essere mai stato rilasciato il relativo brevetto.

La sigla “pat.pend.” ci indica quindi che il pezzo appartiene ad un periodo antecedente il 1955, anno in cui si inizia ad utilizzare il marchio commerciale. Il punzone testimonia di essere stato disegnato affinché poi la sua bozza venisse depositata all’Ufficio in questione e che dall’ufficio non era ancora arrivata risposta ma che comunque la proprietà intellettuale era stata protetta.

Le espressioni “in attesa di brevetto” o “brevetto richiesto” si riferiscono ad un punzone che gli inventori hanno il diritto di utilizzare in riferimento al loro prodotto una volta depositata una domanda di brevetto, ma prima che il brevetto sia stato emesso. La marcatura serve a notificare potenziali violatori del copyright dell’invenzione che diventano responsabili per danni, sequestri e inibizione una volta rilasciato un brevetto. L’uso fraudolento dell’avvertimento in attesa di brevetto è vietato dalla legge  e quando si marcano prodotti o metodi che non sono coperti da alcuna domanda di brevetto pendente si compie un reato. In alcune giurisdizioni, come il Regno Unito, un avviso impone di indicare dopo PAT.PEND. il numero della domanda in sospeso.